Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, X.djvu/132

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rosi Figliuoli suoi, sparse ha sopra di voi le sue giustissime beneficenze. Nel secolo oltrepassato l’illustre Genitore vostro, il Colonnello Francesco Napolion d’Heraut, lasciò la Francia, ov era noto e per il sangue, e per il valore, ed al servizio della Repubblica morì gloriosamente in guerra, unitamente a Massimiliano ed Antonio, altri figliuoli suoi e fratelli vostri. Voi principiaste a servire in qualità di Alfiere nella Veneta Armata in guerra viva cogli Ottomani nell’età d’anni tredici, e tanto si rese il vostro coraggio ammirabile, che d’anni sedici foste promosso al grado di Capitano. Sette battaglie in quattr’anni vi hanno indi portato al grado di Colonnello, e in ogni azione, o terrestre o marittima, si è sempre contradistinto il vostro valore non solo, ma la vostra singolare prudenza. Prova di ciò validissima fu la Nave Veneta San Pio V, salvata dal vostro coraggio, dopo 13 ore di combattimento, e dalla vostra prudenza, a fronte di una sediziosa ribellione dell’equipaggio. In occasione di pace, e nei tempi delle Neutralità, furono a Voi appoggiate dal Principe Serenissimo illustri cariche militari in Italia, in Levante, nella Dalmazia, e sostenendo in ogni più malagevole incontro con egual merito le onorate vostre incombenze, foste poi decorato dello specioso titolo di Sergente Maggior di Battaglia. Quanto più le grazie e gli onori vi caricavano, tanto più si aumentava lo zelo vostro per il pubblico buon servizio, ed eccovi finalmente al grado eccelso di Generale. Io non ho fatto sinora che accennar di volo le vie gloriose che Voi calcaste per giugnere a meritarlo, il che vi onora assai più, che se l’aveste molto prima ottenuto, e Voi sarete sempre un bell’esempio a tutti coloro che servono per la gloria, e aspirano al premio molto più che al favore della fortuna. Permettami l’E. V., che trattenendomi dal continuare sul vasto argomento delle vostre lodi, dia luogo ad un pensiero che ora la mente mi suggerisce; dico io a me medesimo, che dirà il Mondo di me, che a un sì valoroso seguace di Marte ardisco offerire il bassissimo dono di una Commedia? Che han che fare cogli Eroi Militari di sì alto grado i teneri amoretti, le scioccherie degli uomini, la critica delle donne? Ad un uomo di sì gran mente, perche offerire una Donna di testa