Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XI.djvu/64

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58 ATTO SECONDO

            Baronessa. V’ho capito, già me lo metto anch’io.
            Riverisco Madama.
            Marchesa. Serva, Madama.
            Baronessa. Addio.
            (Madama s’inchina, e le accompagna alla porta)

SCENA XIII.

Madama Doralice sola.

            Perduto ho più di un’ora con queste vanarelle.
            Perchè io sarò col cerchio, lo vogliono ancor elle.
            Si rodon dalla rabbia, perchè ho vestito nuovo;
            Ma quando viene il sarto? Ma quando me lo provo?
            E il Conte che lasciommi ripiena di dispetto,
            Perchè non lo consolo almen con un viglietto?
            Farlo volea; ma il diavolo mandò più d’un imbroglio.
            Ora con quattro versi formo un tenero foglio:
            Farò che a me ne venga, l’informerò del tutto;
            Non voglio più vederlo per amor mio distrutto.
            Un misto di finezze, un misto di strapazzi,
            Mantiene a noi soggetti tanti poveri pazzi.

Fine dell’Atto Secondo.