Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1911, XII.djvu/29

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IL CAVALIER GIOCONDO 23

Fabio.  Vi voleva1 perciò un altro biglietto.

Cavaliere. Non dite mal, vo’ farlo. E meglio in verso, o in prosa?
Fabio. Sia verso, o non sia verso, sarà la stessa cosa.
Cavaliere. Scriverò con que’ sali che soglionsi vedere
Scrivere sui ventagli e sulle tabacchiere.
Madame, si vous plait...

SCENA in.

Nardo e detti.

Nardo.  Signor...

Cavaliere.  Che cosa vuoi?
Nardo. A ber la cioccolata ora verran da voi.
Cavaliere. Chi vien?
Nardo.  Donna Marianna, e l’aio, ed il figliuolo.
Cavaliere. Che aspettino un momento.
Nardo.  Ma se...
Cavaliere.  Un momento solo.
Madame, si vous plait...
Fabio.  Ditele che un momento
Aspetti, finche ha fatto un altro complimento.
Cavaliere. Madame, si vous plait...
Nardo.  Si frulla il cioccolato.
Fabio. Vengono i forestieri.
Cavaliere.  Ma io sono spogliato.
Aspettino fin tanto almen che sia vestito.
Fabio. Sentiteli.
Cavaliere.  Cospetto! non ho ancora finito.
Dite lor che perdonino... ch’io sono in confidenza.
Datemi da vestire. So la mia convenienza.
Nardo. Subito da vestire. (Il padrone è imbrogliato).
(piano a Fabio)
Fabio. Si vede che dai viaggi ha molto profittato. (Nardo parte)

  1. Così l’ed. Pitteri. Nelle edd. Guibert-Orgeas, Zatta ecc. leggesi: «a prenderla l’aspetto. Fabio. Signor, vi voleva ecc.».