Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XV.djvu/217

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L'APATISTA 209

Paolino. Dunque ei mi fece un torto.

Conte.  Sarà, non me n’intendo.
Paolino. Le mie soddisfazioni da voi medesmo attendo.
Conte. Da me?
Paolino.  Da voi, signore. Da voi solo si deve...
Basta, ci parleremo: ci rivedremo in breve. (parte)
Conte. Ecco un novello imbroglio. Che diavolo sarà?
Io soddisfar lo deggio. Oh bella in verità!
Lo dirò alla figliuola; che fare io non saprei.
S’ella ritrova il modo, che lo soddisfi lei. (parte)

Fine dell’Atto Primo.