Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XV.djvu/490

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482 ATTO PRIMO

Ed io sarò con tutti a conversar costretta.

Anzi pubblicamente le labbra e gli occhi scaltri
Dovranno usar finezze a lui meno degli altri.
Ma ci son nell’impegno, e ci starò, il protesto.
Finger non è difetto, quando il motivo è onesto.
Sposa son io del Conte; sarà quel che sarà.
Userò negl’incontri la mia sagacità. (parte)
Lisetta. È ver, son donna anch’io, ma son del vero amica:
Il fingere alle donne costa poca fatica. (parte)

Fine dell’Atto Primo.