Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1912, XV.djvu/69

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IL PADRE PER AMORE 61

Della feluca istessa dal sicilian piloto

La condizione e il nome di lei fu reso noto.
Io che donna Isabella amo con cuor sincero,
Senza maschera in volto vi ho discoperto il vero.
Se una mercede ingrata all’amor mio si dona,
Signor, ve lo protesto, amor non la perdona, (parte)

SCENA Vi.

Don Fernando, donna Isabella, il Duca don Luigi e donna Placida.

Fernando. Duca, venite meco. Non dubitate, o cara:

Termineran gl’insulti della fortuna avara.
Ad inquietarvi il core nova cagion si desta;
Ma di temer lasciate, terminerà ancor questa.
Se per legge finora di voi fui genitore.
Or principia l’impegno di un padre per amore.
Scoperto il grande arcano che l’esser vostro addita,
La catastrofe oscura dovrebbe esser finita;
Ma il tenero amor vostro, e quel di una rivale.
Fa crescere l’impegno che nel cuor mio prevale.
Di tai discoprimenti le storie abbiam ripiene,
Veggiam tali avventure favoleggiar le scene;
Ma in rendermi contento se il mio desire adempio,
Vuò di paterno affetto dar un novello esempio.
Sì, padre vostro io sono, e il mio dover mi appella
A consolar del tutto un’anima sì bella. (parte)
Luigi. Alle di lui promesse questa vi aggiungo anch’io.
Vi serberò in eterno la fede ed il cuor mio.
E se il destin mi vieta ch’io sia di voi consorte,
Pria ch’altra mi possieda, giuro incontrar la morte, (parte)

SCENA VII.

Donna Placida e donna Isabella.

Placida. Figlia, con tai speranze più lagrimar non lice.

Isabella. Ah, mi condanna il fato a vivere infelice.