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LE AVVENTURE DELLA VILLEGGIATURA 105


Paolino. Sì, certo, la signora Costanza fa qui la sua gran figura. Chi non la conoscesse, non direbbe mai che è moglie d’un bottegaio.

Beltrame. Capperi, se fa figura! La chiamano per soprannome la governatrice di Montenero.

Paolino. E chi è quella giovane che in quest’anno è venuta a villeggiare con lei?

Tita. È una sua nipote, povera, miserabile, che non ha niente al mondo. Tutto quello che ha in dosso, glielo ha prestato la mia padrona.

Paolino. E perchè aggravar suo marito di quest’altra spesa? Perchè far venire in campagna una nipote, col peso di doverla vestire?

Tita. Vi dirò, ci è il suo perchè. La signora Costanza, la mia padrona, è ancora giovane, è vero; ma in oggi a Montenero ci sono delle giovani più di lei. E dove vi è la gioventù, vi è il gran mondo; ed ella per non esser di meno, si è provveduta di una nipote di sedici anni.

SCENA III.
Brigida, Servitori che portano cioccolate. Vino ecc.

Brigida. Eccomi, eccomi, compatite se vi ho fatto un poco aspettare.

Paolino. Niente, ci siamo benissimo divertiti.

Brigida. Come?

Paolino. A dir bene del prossimo. (ridendo)

Brigida. Bravi, bravi, ho capito. Oh! chi volesse dire... chi volesse discorrere su quel che succede in villa, vi sarebbero da far de’ tomi. Si vanno a struggere i poeti per far commedie. Vengano qui, se vogliono fare delle commedie. Signor Paolino, a voi. (gli dà la cioccolata) Che vengano a vedere la nostra vecchia, se vogliono un beli’argomento. A voi, Tita. (gli dà la cioccolata) Sessantacinque anni, e si dà ancora ad intendere di essere corteggiata. (dà i biscottini a tutti e due) E il signor