Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1922, XXI.djvu/139

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LA GELOSIA DI LINDORO 133


ATTO SECONDO.
SCENA PRIMA.
Don Filiberto solo.

Ecco fatte inutilmente le scale, ecco perduto il tempo senza poter vedere donna Eleonora. Non è ritornata, e sa il cielo quando ritornerà. Parmi di veder qualcuno. Sì, è il mastro di casa. Signor Fabrizio. (chiamandolo)

SCENA II.
Fabrizio e detto.

Fabrizio. Mi comandi.

Filiberto. Scusatemi se vi do un incomodo.

Fabrizio. Mi maraviglio: sono a servirla. (Bisogna trattarlo bene per non essere mal veduto dalla padrona). (da sè)