Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1922, XXI.djvu/161

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ATTO TERZO

SCENA PRIMA.

Don Roberto e Lindoro.

Lindoro. Come sperate, signor padrone, di poter scoprire la verità in mezzo a tante menzogne, a tante cabale, a tanti artifizi?

Roberto. Finora non abbiamo pensato alla cosa più necessaria, e dalla quale si doveva principiare. Non abbiamo pensato a sentire, ad interrogare, a costituire mio figlio.

Lindoro. Non dirà niente, o mentirà come gli altri (’).

Roberto. l’è una maniera assai facile per iscoprire o dubitare almeno della segreta sua inclinazione. Sei ricusa di maritarsi, si può temere; s’egli sposa la vedova, non v’è niente che dire. (I) Neil’ed. Zatta: gl’altri. E così, più sotto: degl’altri, gì’ ho ecc.