Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1922, XXI.djvu/279

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Pandolfo. Mi scusi. So quello che mi vuol dire ; ma io sono obbligato ad assistere i miei clienti.

Flaminio. Va benissimo, ma siccome or ora si proporrà l’acco- modamento, vi prego di voler ben assistere i vostri clienti, ma di non trovare cavilli per non tirar le cose in lungo.

Pandolfo. Credete voi che questo sia un affare da spedire in una o due sessioni ? Nè in quattro, nè in sei, nè in dieci. Sono cose lunghe, bisogna vedere, esaminare, discorrere. Si propone, si oppone, si disputa, e poi si risolve.

Flaminio. Vi dirò. Tutto questo si fa, quando le parti non vanno facilmente d’ accordo.

Pandolfo. E se le parti sono in lite, come possono andar d’ accordo ?

Flaminio. Questo può dipendere dai difensori.

Pandolfo. I difensori onorati fanno il loro debito, e non tradi- scono i clienti per far loro risparmiare le spese, (con del caldo)

Flaminio. Signor Pandolfo, potrei farvi una proposizione fra voi e me?

Pandolfo. Una proposizione? Se sarà utile a’ miei clienti l’ascol- terò. Ma se credeste mai di trovar del tenero nel mio terreno, vi potete risparmiar la pena.

Flaminio. Vi dirò, considero che se si facesse una lite, si spende- rebbero dalle parti molti e molti danari.

Pandolfo. Quando è necessario di spendere, bisogna spendere.

Flaminio. Di queste spese una parte ne andrebbe ai tribunali, ed una parte divisa fra gli avvocati e i procuratori.

Pandolfo. Ed ai procuratori tocca la minor parte.

Flaminio. Non sarebbe meglio che le parti s’ accomodassero fra di loro, e quello che si dovrebbe spendere nei tribunali, se lo godessero i difensori ?

Pandolfo. Questa è una cosa alla quale ci ho sempre pensato. Per parlar giusto, se anche le parti dovessero spender lo stesso, risparmierebbero (’^ sempre il tempo, le inquietudini e la paura.) L’ idea è bella, ma è diffìcile metterla in pratica. (!) Ed. Zaita : risparmlarebbero. t