Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1922, XXI.djvu/292

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Lindoro. Perchè mia moglie è gelosa. (con allegria)

Zelinda. e mio marito è geloso. (con allegria)

Fabrizio. Buon prò’ vi faccia. Senza invidia ; buon prò’ vi faccia. (fjarte)

Avvocato. Andiamo a sottoscrivere, e fate nota nel taccuino, che di tutto il bene, che di tutta la consolazione che provate, avete l’ obbligo alla maledettissima gelosia.

Zelinda. Signore, non v’ è difetto che non possa avere la sua origine dalla virtù ; e non v’ è virtù che non possa degenerare in vizio. Avete veduti gli amori di Zelinda e Lindoro, a questi son nate le gelosie di Lindoro, e dalla correzione di Lindoro sono provenute le inquietudini di Zelinda. Amori felici, gelosie gradite, inquietudini fortunate. Signori miei gentilissimi, noi v’ abbiamo rappresentato un poema in tre parti diviso. Per- mettetemi ch’ ora vi presenti e vi sveli l’ allegoria (’\ Gli amori) di Zelinda e Lindoro rappresentano il rispettoso amor nostro verso di voi e il generoso amor vostro verso di noi. La gelosia di Lindoro spiega la gelosia con cui riguardiamo la vostra benigna predilezione. E le inquietudini di Zelinda sono le inquietudini nostre e dell’ autore delle tre commedie, temendo di non meritare il vostro umilissimo compatimento. Consolateci dunque con qualche segno d’ aggradimento e ripeteremo ad alta voce, ed a pieno coro: AMORI FELICI! GELOSIE GRADITE! INQUIETUDINI FORTUNATE. Fine della Commedia. (1) Neil’ ed. Zatta e in altre è stampato, con errore evidente: allegria.