Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/115

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parte seconda - capitolo xxxviii 109

sono né potrei né dovrei essere alla testa d’un esercito per riacquistare cotesto arbitrio. È ben perciò ch’io venni a chiedere protezione all’Eccellenza Vostra. I saggi vedranno ch’io non posso avere autoritá di fermare la commedia, ma il numero grande della popolazione non si prende la briga di pensare come i saggi, ed io rimango pregiudicato nel mio carattere nella immensitá delle opinioni. Cerco dall’ottimo cuore di Vostra Eccellenza di non avere questo danno, e la supplico istantemente ad assistermi a strozzare quest’idra di perniziosi discorsi e a sollevare l’animo mio dalla pena che risente nel vedere quel povero Gratarol esposto ad una berlina turpe e crudele. — A questo passo baciai cinque o sei volte la mano sommessamente alla dama contro al mio costume, per ottenere l’intento; ma ella sghignazzando ancor piú, con atto dileggiatore rispose:

— Voi siete un visionario faceto. Dovreste conoscere la sensibilitá del mio cuore. Non è questo il caso da esser sensibile. Voi non sapete tutti i passi fatti dal Gratarol. Non vi dico di piú. Razzolando voi in questa materia v’esponete a delle correzioni ed a qualche precetto che vi mortifichi. Veramente non so comprendere il perché delle ombre frivole v’inducano a cercare con tanto calore un disgusto del pubblico, onde avvenga l’abbandono d’un teatro col danno inevitabile di tante povere genti che per un cosí lungo corso d’anni avete protette e soccorse. Il patrizio Vendramini ha palmare ragione a non aderire alle vostre inopportune ricerche, con lo scredito d’un ricinto ch’è una delle rendite maggiori della sua famiglia. Oltre a ciò non è egli condannabile di non discendere a ciò che non è piú in grado di fare. Conchiudo che chiedete anche a me cosa impossibile, che i pubblici comandi in questo proposito per delle cause che voi non sapete sono insuperabili e che domani da sera un fante de’ capi del Consiglio de’ dieci ha precetto di condurre la Ricci in teatro al suo dovere. Obbediti che sieno i tribunali domani da sera, la commedia potrá poi non essere piú riprodotta. Di ciò anche il vostro protetto Gratarol dovrebbe esser contento.

Si resero inutili tutte le mie parole posteriori. La dama si levò da sedere per rientrare nella sua ricreazione, e scorgendo