Pagina:Gozzi - Memorie Inutili, vol 2, 1910 - BEIC 1838429.djvu/95

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parte seconda - capitolo xxxvi 89

Parereste la grazia con pienezza di voti. Il vostro ultimo sotterfugio di far cadere fintamente dalla scala una comica vostra amica per opporvi a tre rispettabili tribunali che rifiutano d’ascoltare i vostri deliri, finisce di svelare la leggerezza, la incapacitá e la petulanza del vostro cervello. Voi ed io saremo eternamente contrari nelle nostre interpretazioni e ne’ nostri giudizi, siccome sono contrari un cervello pacifico e mansueto e un cervello infuocato e superbo. Cosí ragionava tra me per non interrompere il mio visitatore, attendendo tuttavia la conclusione del suo eterno ragionamento.

Giudicando finalmente il signor Pietro Antonio d’avermi ridotto a suo senno, d’uomo in fanciullo, esagerando ch’egli ammetteva in me giustizia, umanitá, religione, onore, nobiltá d’animo, eccetera eccetera eccetera, pretese di provarmi con delle erudizioni sempre raccolte nel libro della comica sua solita relatrice, consigliera e sibilla, ch’io «poteva» e «doveva» sospendere la riproduzione nel teatro della commedia la sera susseguente del dí diciassette di quel gennaio e per quanto durava il mondo.

Maravigliai a quella proposizione ch’io non doveva attendermi avendo prevenuto abbastanza il Maffei conduttore della visita, su questo punto, anche senza sapere l’ultimo passo fatto dal Gratarol agli inquisitori di Stato e la regezione, che non spettava a me il giudicare s’ella fosse giusta od ingiusta. Volli però attendere dall’insidiatore o vaneggiatore commiserevole la prova di quel «poteva» e «doveva» ch’egli pretendeva che fossero in me, per non interromperlo.

Ecco lo «strettoio» a cui egli ha sperato d’avermi posto e in cui certamente altro che un cerebro riscaldato o un insidiatore presuntuoso poteva sperare d’avermi posto, in quelle spinose circostanze.

Riduco a sostanza il suo argomento e la sua richiesta, i quali avrebbero avuto per avventura tutto l’aspetto della discrezione e della onestá ne’ primi suoi sospetti in lui istillati dalla comica e innanzi alle prime sue mosse imprudenti, ma che nel caso in cui eravamo lui ed io in quel punto non potevano essere