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200 Le Rime della Selva


Ancora, su un davanzale,
      All’aria, al sole, un modesto
      Vaso, o vogliam dire un testo,
      16Di maggiorana nostrale.

Ancora, in luogo di musa,
      Un micio peso e poltrone,
      Da carezzargli il groppone
      20E fargli fare le fusa.

E basta. Che c’è bisogno
      D’altro? Io, quando mi vedo
      In mezzo a troppo corredo,
      24Io, che ho da dir? mi vergogno.

Mi sembra d’essere allora,
      Non il padrone, ma il servo,
      E m’avvilisco e mi snervo
      28Dove più d’un si ristora.

Starei quassù tutto l’anno,
      Come un asceta giocondo
      Ch’abbia detto addio al mondo
      32E a quei che dentro vi stanno.