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152 quaderno 2 (xxiv)

Come si vede, al 31 ottobre e al 30 novembre, cioè prima degli incassi ottenuti con remissione del Prestito del Littorio, il detto conto corrente si presentava in deficit, per cui la Banca dovette provvedere a pagamenti del Tesoro con propri biglietti. Nel conto dei debiti della Tesoreria richiama l'attenzione l'ammontare di vaglia del Tesoro nel 1925-1926 in 71 349 milioni per rimborsi e 70498 milioni per incassi. Queste enormi cifre richiederebbero qualche chiarimento affinché il pubblico potesse rendersi ragione delle operazioni che rappresentavano. Ad esso intanto una cosa appare evidente e cioè che la politica di Tesoreria ha preso il sopravvento su quella di bilancio i cui risultati sono subordinati a quelli della prima,

Bisogna dunque provvedere a rinforzare la cassa del Tesoro (la Francia e il Belgio l'hanno già fatto). Come? Non ricorrendo ad antecipazioni da parte della Banca d'Italia che non potrebbe fornirle che mediante restrizioni del credito al commercio o mediante l'inflazione. Non mediante emissioni di Buoni del Tesoro, perché sarebbe impossibile dopo il recente consolidamento. Non mediante nuovo prestito consolidato. Il debito pubblico va diminuito, non aumentato, è poi recente il consolidamento e prestito del Littorio. Bisogna invece rifornire la cassa mediante le ❘11 eccedenze di bilancio, nelle quali, se non ci saranno gravi perturbazioni dei cambi e se faremo una politica di economie, potremo continuare a contare. («Ma in realtà avanzi reali di bilancio non ce ne sono mai stati, come risulta dall'esposizione precedente, ma solo spostamenti contabili e mascherature di deficit attraverso i residui passivi, il debito pubblico aumentato surretiziamente e il ricorso a partite incontrollabili, senza contare l'assorbimento dei bilanci locali, tutti deficitari in misura spaventevole. Bisognerebbe fissare con esattezza cos'è l'avanzo di bilancio effettivo, anche dopo aver fissato una quota ragionevole per rafforzare il tesoro e per ammortare il debito pubblico: è quello che, oltre a tutto ciò, permette di diminuire le imposte effettivamente, e di migliorare le condizioni del personale; diminuire specialmente le imposte indirette che pesano di più sulla parte più povera della popolazione, cioè che permettono un più ele-