Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/180

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


1929-1933: MISCELLANEA I 173 § (17). Guido Bustico, Gioachino Murat nelle memorie inedite del generale Rossetti, «Nuova Antologia», fascicoli del 16 maggio e i° giugno e 16 giugno 1927 \ Il generale Giuseppe Rossetti, piemontese di nascita, francese di elezione, fu prima ufficiale superiore dell’eser¬ cito francese e poi dell’esercito napoletano di Murat. Scris¬ se quattro grossi | volumi di ricordi, rimasti inediti, in fran¬ cese, dal 20 dicembre 1796 al 6 novembre 1836, ricchi di notizie politiche riguardanti l’Italia e la Francia. Il Bustico ne assicura la serenità ed imparzialità e ne estrae notizie sul¬ la «nuova politica» di Murat dopo la battaglia di Lipsia (av¬ vicinamento all’Austria), sulla missione data a un certo G. Grassi nel marzo 1815 di recarsi nell’alta Italia e vedere quali appoggi avrebbe avuto un’iniziativa di Murat per l’in¬ dipendenza italiana, e sulla fuga di Murat da Napoli fino al¬ la sua fucilazione. § ( 18 ). Una politica di pace europea, di Argus, «Nuova Antologia», i° giugno 1927 \ Parla delle frequenti visite in Inghilterra di uomini politici e letterati tedeschi. Questi in¬ tellettuali tedeschi, interrogati, dichiarano che ogni qual volta riescono a prendere contatto con influenti personalità anglosassoni viene loro posto questo problema: «Qual è l’atteggiamento della Germania di fronte alla Russia? » e soggiungono con disperazione (!): «Ma noi non possiamo prendere parte nelle controversie tra Londra e Mosca! » Al fondo della concezione britannica della politica estera sta la convinzione che il conflitto con la Russia non solo è inevi¬ tabile ma è già impegnato, benché sotto forme strane e inso¬ lite che lo rendono invisibile agli occhi della grande massa nazionale. Articolo ultra-anglofilo (nello stesso periodo ri¬ cordo un articolo di Manfredi Gravina nel « Corriere della Sera»2 di una anglofilia così scandalosa da maravigliare: si predicava la subordinazione dichiarata dell’Italia all’Inghil¬ terra): gli Inglesi vogliono la pace, ma hanno dimostrato di saper fare la guerra. Sono sentimentali e altruisti: pensano agli interessi europei; se Chamberlain non ha rotto con la