Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/259

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252 QUADERNO 2 (XXIV) bre 1928) vedo che questo argomento è trattato ampiamen¬ te, insieme ad un altro, anch’esso interessante: le concezio¬ ni sociali del Salvioli, che lo portavano a una specie di socia¬ lismo giuridico di Stato ( ! ? ) non senza somiglianza con la legislazione sociale fascista \ 129 § ( 100).. Pietro Silva. Bilanci consuntivi La Storio gra¬ fia, neü*« Italia che scrive» deLsetaemhr& 1928 Interes¬ sante nota bibliografica sulle più recenti pubblicazioni sto¬ riche italiane. Da tener presente. Deve essere interessante, per le mie particolari ricerche, il volumetto di Arrigo SoliruT ^iwûrà~fwfââmenta[e~della storia italiana (ed."ZTanicHellìV.~ diretto a rintracciare e ad additare nella storia della peniso¬ la una continuità nazionale mai spezzata dai tempi di Roma jnpoì. Concezione interessante, ma certamentelndimos tri¬ tile e riflesso indubbio degli attuali bisogni di propaganda. (Contro questa tesi: Croce e Volpe)2. % §(101). Albano Sorbelli, Opuscoli, stampe alla mac¬ chia e fogli volanti riflettenti il pensiero politico italiano (1830-35). Saggio di bibliografia storica, Firenze, Leo S. Olschki, 1927, pp. LXXXvm-273, L. 70. Il Sorbelli registra quasi un migliaio di fogli volanti e opuscoli, raggruppati in ordine cronologico e con un cenno del contenuto. Nella prefazione studia le correnti di pensie¬ ro di quegli anni, che si raggrupperanno nei partiti più tardi *. § (102). Giuseppe Ferrari, Corso su gli scrittori pól't- <C tici italiani. Nuova edizione completa con prefazione di A. O. Olivetti. 1928, Milano, Monanni, pp. 700, L. 25 \ » } § {103). Adriano Tilgher, Perché Vartista scrive o di- v pinge, o scolpisce, ecc.?t nelP«Italia che scrive» del feb¬ braio 1929 \