Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/262

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1929-1933: MISCELLANEA I 255 § (109). Gli intellettuali francesi e la loro attuale fun¬ zione cosmopolita. La funzione cosmopolita degli intellet¬ tuali francesi dal 700 in poi è di carattere assolutamente di¬ verso da quella esercitata dagli italiani precedentemente. Gli intellettuali francesi esprimono e rappresentano esplici¬ tamente | un compatto blocco nazionale, di cui sono gli «ambasciatori» culturali, ecc. Per la situazione attuale dell’egemonia culturale francese confrontare il libro dell’editore Bernardo Grasset, La chose littéraire, Paris, Gallimard, 1929, in cui si parla specialmen¬ te dell’organizzazione libraria della produzione culturale francése nel dopo guerra coi nuovi fenomeni tipici dell’epo¬ ca presentel. 13 § |iio). Cultura popolare. I poeti del popolo siciliano di Filippo Fichera, Isola del Liri, Soc. Tip. A. Macioce e Pi¬ sani, 1929. Credo si possano trovare in questo volume indi¬ cazioni per identificare l’importanza in Sicilia delle «gare poetiche» o «tenzoni» tenute in pubblico come rappresen¬ tazioni teatrali popolari. Che carattere hanno? Da una re¬ censione pubblicata nel «Marzocco» del 1929 pare pura-

nte religioso \

S(m). Risorgimento. Il popolo e il risorgimelo. Nel «Marzocco» del 30 settembre 1928 è riassunto, col ti¬ tolo La Serenissima, meritana-di morire2. un opuscolo mi¬ scellàneo di Antonio Pilot (Stabil. Grafico U. Bortoli), in cui si estraggono da diari e memorie di veneziani opinioni sulla caduta della Repubblica Veneta. La responsabilità del patriziato era idea fissa delle classi popolari. L’ultimo doge, Lodovico Manin racconta in certe sue Memorie: «La cosa arrivò al grado che, passando un giorno per una corticella a San Marcuola, una donna, cono- sendomi, disse: Almeno venisse la peste, che così moriressi- mo noi altre, ma morirebbero anche questi ricchi che ci han¬ no venduti e che sono cagione che moriamo di freddo e di