Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/269

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2 (XXIV) sione di una crisi e del paese e delPesercito. La «Stampa» oggettivamente ha ragione: la situazione è molto simile a quella che ha preceduto la «fatai Novara». Anche | in que¬ sto caso la responsabilità è del governo, che doveva allora sostituire Cadorna e occuparsi «politicamente» delPeser¬ cito). Il «mistero» militare di Caporetto. Il Comando supremo era stato avvertito dell’offensiva fino al giorno e l'ora, alla zona, alle forze austro-tedesche che vi avrebbero partecipa¬ to. (Vedere il libro di Aldo Valori sulla guerra italiana)6. Perché invece ci fu «sorpresa»? L’articolista se la cava con dei luoghi comuni: Cadorna capo militare di secondo gra¬ do; critica dei militari italiani che erano appartati dal paese e dalla sua vita reale (il contrasto esercito piemontese - gari¬ baldini continua nel contrasto tra esercito e paese: cioè con¬ tinua a operare la negatività nazionale del Risorgimento). Molti luoghi comuni: è poi vero che prima della guerra in Italia l’esercito fosse trascurato? Bisognerebbe dimostra¬ re che la percentuale italiana di spese militari sul bilancio totale sia stata più bassa che negli altri paesi: mi pare inve¬ ce in Italia fosse più alta di molti paesi. (Ostinato più che volitivo: energia del testardo). § {122). Giuseppe Paratore, La economia, la finanza, il denaro d’Italia alla fine del 1928, «Nuova Antologia», i° marzo 1929 \ Articolo interessante ma troppo rapido e troppo confor¬ mista. Da tener presente per ricostruire la situazione del 26 fino alle leggi eccezionali. Il Paratore fa una lista delle prin¬ cipali contraddizioni del dopo guerra: 1) le divisioni terri¬ toriali hanno moltiplicato le barriere doganali; 2) ad una complessiva riduzione di capacità di consumo ha risposto dappertutto un aumento di impianti industriali; 3) ad una tendenziale depressione economica, un accentuato spirito di nazionalismo economico (ogni | nazione vuole produrre tut¬ to e vuole vendere senza comprare); 4) ad un impoverimen¬ to complessivo, una tendenza all’aumento reale delle spese statali; 5 ) ad una maggiore disoccupazione, una minore emi¬ 1929-1933: MISCELL