Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/284

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1929-1933: MISCELLANEA I 277 ( 1860-66) \ Interessante per il periodo storico e per la qui¬ stione politica del Mezzogiorno. §(148). Risorgimento italiano. Vedi nel «Corriere della Sera» del 16 ottobre 1931 Particolo di Gioacchino Volpe \ Quattro anni di governo nel Diario autografo del Re (sul libro di Francesco Salata, Carlo Alberto inedito). Il Volpe è anodino e prudente alPeccesso nei suoi giudizi e nella sua esposizione. Un capitoletto è intitolato «Contro le ingerenze straniere», ma quali sono queste ingerenze? Carlo Alberto è favorevolissimo all’intervento delPAustria nelle Legazioni; è contro l’ingerenza (?) negli affari interni del Piemonte dell’ambasciatore francese e del ministro in¬ glese che vorrebbero una conferenza a Torino per regolare le faccende dello Stato e della Chiesa: Carlo Alberto prefe¬ rì l’intervento armato dell’Austria nelle Legazioni piuttosto che fare intervenire le proprie truppe come il Papa deside¬ rava, perché non voleva che i soldati piemontesi si conta¬ giassero di liberalismo o nei Romagnoli nascesse il desiderio di unirsi al Piemonte. § ( 149 ). Politica e comando militare. Confrontare nel¬ la «Nuova Antologia» del 16 ottobre e i° novembre 1930 Particolo di Saverio Nasalli Rocca La politica tedesca del¬ l'impotenza nella guerra mondiale \ L’articolo, sulla base dell’esperienza tedesca (vincere le battaglie, perdere la guerra) raccoglie materiale per corro¬ borare la tesi che, anche in guerra, è il comando politico che dà la vittoria, comando politico, che deve incorporarsi nel comando militare, creando un nuovo tipo di comando pro¬ prio al tempo di guerra. Il Nasalli Rocca si serve special- mente delle memorie e degli altri scritti di von Tirpitz. (Il titolo dell’articolo è anche il titolo di un libro di Tirpitz tra¬ dotto in italiano). Scrive il Nasalli Rocca: «... una delle più grandi difficoltà della guerra è rappresentata dalle relazioni fra il comando militare e il Governo: vecchio militare, non esito a riconoscere che le relazioni fra Governo e le Forze