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22 quaderno i (xvi)

loro importanza nella sociologia loriana*, ricordare un capocronaca della «Gazzetta del Popolo» del ’l9 o ’20 in cui si parla degli intellettuali come di quelli che tengono dritta la «scala d’oro» sulla quale sale il popolo, con avvertimenti al popolo di tenersi buoni questi intellettuali ecc. *.

Loria non è un caso teratologico individuale: è l’esemplare più compiuto e finito di una serie di rappresentanti di un certo strato intellettuale di un certo periodo; |14 bis in generale degli intellettuali positivisti che si occupano della quistione operaia e che più o meno credono di approfondire, o correggere, o superare il Marxismo. Enrico FerriArturo Labriola — lo stesso Turati potrebbero dare una messe di osservazioni e di aneddoti*.

In Luzzatti, in un altro campo sarebbe da mietere.

Ma non bisogna dimenticare Guglielmo Ferrero* e Corrado Barbagallo. Nel Barbagallo forse la manifestazione è più occasionale che negli altri: pure il suo scritto sul capitalismo antico pubblicato nella «Nuova Rivista Storica» del 1929 è estremamente sintomatico (con la postilla un po’ comica che segue al successivo articolo del Sanna)*. In generale dunque il Lorismo è un carattere di certa produzione letteraria e scientifica del nostro paese (molti documenti di esso si trovano nella «Critica» di Croce, nella «Voce» di Prezzolini, nell'«Unità» di Salvemini) connesso alla scarsa organizzazione della cultura e quindi alla mancanza di controllo e di critica.

Cfr Quaderno 28 (iii), pp. 1-7.


§ ⟨26⟩. L'ossicino di Cuvier. Osservazione legata alla nota precedente. Il caso Lumbroso*. Da un ossicino di topo si ricostruiva talvolta un serpente di mare*.

Cfr Quaderno 28 (iii), p. 7.


§ ⟨27⟩. Postumi del basso romanticismo? La tendenza della sociologia di sinistra in Italia a occuparsi della criminalità. Legata al fatto che a tale corrente avevano aderito Lombroso e altri che parevano allora la suprema espressione della scienza? O un postumo del basso romanticismo del 48 (Sue ecc.)? O legato al fatto che in Italia impressionava questi uomini la grande quantità di reati di sangue ed essi credevano di non poter procedere oltre senza aver spiegato «scientificamente» questo fenomeno?

Cfr Quaderno 25 (xxiii), p. 27.


§ ⟨28⟩. Diritto naturale.     Vedi le due noticine precedenti a p. 2 e a p. 3 bis*. Nella polemica presente contro il diritto naturale non bisogna cercare una intenzione scientifica qualun|15que. Si tratta di