Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/616

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miscellanea) 609 ma appunto perciò i suoi articoli hanno un interesse genera¬ le di sintomo. Era un pubblicista accurato nelFinformarsi degli elementi tecnici dei problemi trattati, cosa non molto comune in Italia. Scrisse molto sui problemi agrari [anche meridionali] e su altri problemi di carattere tecnico econo¬ mico (comunicazioni - ferrovie, telegrafo, navigazione -, tariffe doganali e dazii, cambi ecc.): alcune di queste serie di articoli sono da rivedere e studiare. Il Ferraris era pie¬ montese (di Acqui). § ( 76 ). Sulla crisi del 98. Del Ferraris cfr II rincaro del pane (16 agosto 1897), L'ora presente (16 maggio 1898), Il nuovo rincaro del pane (i° febbraio 1898), Politica di la¬ voro (16.v1.98)1. § (77). Il passaggio di Garibaldi in Calabria nel 1860. Ricordare la quistione sull’atteggiamento di Vittorio Ema¬ nuele in questo momento e il biglietto riservato che avreb¬ be mandato a Garibaldi. Il | Ferraris, nella «Nuova Antolo¬ gia» del i° gennaio 1912 ha scritto un articolo Vittorio Emanuele e Garibaldi ed il passaggio del Faro nel 1860. Va documenti storici \ § ( 78 ). Monacassimo e regime feudale. Sviluppo pra¬ tico della fëgSÎaîenSetuna e del principio «ora et labora». Il «labora» era già sottomesso all’«ora», cioè evidentemen¬ te lo scopo principale era il servizio divino. Ecco che ai mo¬ naci-contadini si sostituiscono i coloni, perché i monaci pos¬ sano in ogni ora trovarsi nel convento per adempiere ai riti. I monaci nel convento cambiano di «lavoro»; lavoro indu¬ striale (artigiano) e lavoro intellettuale (che contiene una parte manuale, la copisteria). Il rapporto tra coloni e con¬ vento è quello feudale, a concessioni livellarie, ed è lega¬ to oltre all’elaborazione interna che avviene nel lavoro dei monaci, anche all’ingrandirsi della proprietà fondia¬ ria del monastero. Altro sviluppo è dato dal sacerdozio: i 010 QUADE