Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/628

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miscellanea) 621 viazione o una deviazione bell’e buona dalPortodossia ro¬ mana). Quattro milioni e seicento settantacinque mila Kmz, 319 milioni di abitanti, 247 milioni di abitanti nelle quindici enormi province amministrate direttamente dal governo in¬ glese, che occupano la metà del territorio; l’altra metà è ri¬ partita fra circa 700 Stati tributari. Cinque religioni princi¬ pali, un’infinità di sette, 150 fra lingue e dialetti; caste; analfabetismo dominante; 80 % della popolazione contadi¬ ni; [schiavitù della donna, pauperismo, carestie endemiche]. Durante la guerra 985 000 indiani mobilitati. Rapporti tra Gandhi e Tolstoi nel periodo 1908-1910 (cfr Romain Rolland, Tolstoi e Gandhi, nella rivista «Euro¬ pe», 1928, nel numero unico tolstoiano)6. Tutto l’articolo è interessante in mancanza di altre informazioni. § (90). Noterelle di cultura islamitica. Assenza di un clero regolare che serva di trait-d*union | tra l’Islam teorico 46 e le credenze popolari. Bisognerebbe studiare bene il tipo di organizzazione ecclesiastica delPIslam e l'importanza cultu¬ rale delle Università teologiche (come quella del Cairo) e dei dottori. Il distacco tra intellettuali e popolo deve essere molto grande, specialmente in certe zone del mondo musul¬ mano: cosi è spiegabile che le tendenze politeiste del folklo¬ re rinascano e cerchino di adattarsi al quadro generale del monoteismo maomettano. Cfr l’articolo I santi nell'IsIàm di Bruno Ducati nella «Nuova Antologia» del i° ago¬ sto 1929 !. Il fenomeno dei santi è specifico dell’Africa set¬ tentrionale, ma ha una certa diffusione anche in altre zone. Esso ha la sua ragione di essere nel bisogno (esistente anche nel Cristianesimo) popolare di trovare intermediari tra sé e la divinità. Maometto, come Cristo, fu proclamato, — si proclamò - l’ultimo dei profeti, cioè l’ultimo legame viven¬ te tra la divinità e gli uomini; gli intellettuali (sacerdoti o dottori) avrebbero dovuto mantenere questo legame attra¬ verso i libri sacri; ma una tal forma di organizzazione reli¬ giosa tende a diventare razionalistica e intellettualistica (cfr il protestantesimo che ha avuto questa linea di svilup- 23 »