Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/664

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


miscellanea) 657 gli italiani non si intendono di guerra: per ritorsione il Ma¬ chiavelli risponde che i francesi non si intendono dello Sta¬ to, perché altrimenti non avrebbero permesso al Papa di ampliare il suo potere in Italia, ciò che era contro gli inte¬ ressi dello Stato francese. Il Machiavelli era ben lungi dal pensare che i francesi non s'intendevano di Stato, perché anzi egli ammirava il modo con cui la monarchia (Luigi XI) aveva ridotto a unità statale la Francia e delPattività france¬ se di Stato faceva un termine di paragone per l’Italia. In quel suo discorso col cardinale di Roano egli fece della « po¬ litica» in atto e non della «scienza politica» poiché, secon¬ do lui, se era dannoso alla «politica estera» francese che il Papa si rafforzasse, ciò era ancor più dannoso alla politica interna italiana. Il curioso è che partendo da tale incongrua citazione | PAzzalini continui che «pur enunciandosi che quella scien¬ za studia lo Stato, si dà una definizione ( ! ? ) del tutto impre¬ cisa ( ! ) perché non si indica con che criterio debba riguar¬ darsi l’oggetto dell’indagine. E la imprecisione è assoluta dato che tutte le scienze giuridiche in generale ed il diritto pubblico in particolare, si riferiscano indirettamente e di¬ rettamente a quelPelemento». Cosa vuol dire tutto ciò, ri¬ ferito al Machiavelli? Meno di niente: confusione mentale. Il Machiavelli ha scritto dei libri di « azione politica im¬ mediata», non ha scritto un’utopia in cui uno Stato già co¬ stituito, con tutte le sue funzioni e i suoi elementi costituiti, fosse vagheggiato. Nella sua trattazione, nella sua critica del presente, ha espresso dei concetti generali, che pertanto si presentano in forma aforistica e non sistematica, e ha espresso una concezione del mondo originale, che si potreb¬ be anch’essa chiamare «filosofia della praxis» o «neo-uma¬ nesimo» in quanto non riconosce elementi trascendentali o immanentici (in senso metafisico) ma si basa tutta sull’azio¬ ne concreta dell’uomo che per le sue necessità storiche opera e trasforma la realtà. Non è vero, come pare credere PAzza¬ lini, che nel Machiavelli non sia tenuto conto del « diritto costituzionale», perché in tutto il Machiavelli si trovano sparsi principi generali di diritto costituzionale ed anzi egli afferma, abbastanza chiaramente, la necessità che nello Sta-