Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/669

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662 QUADERNO 5 (ix) nozione di «Principe», cosi come essa serve nel libro del Machiavelli > si dovrebbe fare una serie di distinzioni : « prin¬ cipe» potrebbe essere un capo di Stato, un capo di governo, ma anche un capo politico che vuole conquistare uno Stato o fondare un nuovo tipo di Stato; in questo senso «princi¬ pe» potrebbe tradursi in lingua moderna «partito politi¬ co». Nella realtà di qualche Stato il «capo dello Stato», cioè l’elemento equilibratore dei diversi interessi in lotta contro l’interesse prevalente, ma non esclusivista in senso assoluto, è appunto il «partito politico»; esso però a differenza che nel diritto costituzionale tradizionale né regna, né governa giuridicamente: ha «il potere di fatto», esercita la funzione egemonica e quindi equilibratrice di interessi diversi, nella 66 bis «società civile», che però è talmente intrec|ciata di fatto con la società politica che tutti i cittadini sentono che esso invece regna e governa. Su questa realtà che è in continuo movimento, non si può creare un diritto costituzionale, del tipo tradizionale, ma solo un sistema di principii che affer¬ mano come fine dello Stato la sua propria fine, il suo proprio sparire, cioè il riassorbimento della società politica nella so¬ cietà civile. § <128). Lorianismo. Domenico Giuliotti. Alla teoria di Loria della necessaria concomitanza del misticismo e della sifilide *, fa ri¬ scontro Domenico Giuliotti, il quale, nella prefazione a Profili di San¬ ti edito dalla Casa Ed. Rinascimento del Libro, scrive: «Eppure, o edifichiamo unicamente in Cristo o, in altri modi, edifichiamo nella morte. Nietzsche, per esempio, l’ultimo anticristiano di grido, è bene non dimenticare che finì luetico e pazzo»2. Nietzsche è solo l’esempio di una serie, a quanto pare, cioè si tratta di una legge, ciò che è rinfor¬ zato dal «è bene non dimenticare», cioè: state attenti, ragazzi, a non essere anticristiani, perché altrimenti morrete luetici e pazzi. È pro¬ prio l’anti-Loria perfetto. (La prefazione del Giuliotti è riportata nel- Ì’« Italia Letteraria» del 1^ dicembre 1929, quindi il libro sarà uscito nel 19303: pare si tratti di una serie di vite di Santi tradotte dal Giu¬ liotti). Cfr Quaderno 28 (in), p. 14. § ( 129 ). Passato e presente. I cattolici e lo Stato. Con¬ frontare l’articolo molto significativo Tra «ratifiche» e 1930