Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, I.djvu/689

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682 QUADERNO 5 (ix) barriera contro certa inquietudine eterodossa e romantica che era in germe prima nell’età comunale e prese poi il so¬ pravvento nelle riforme. Esso fu spontanea conciliazione di discordanti elementi ideali, e accettazione di limiti antifilo¬ sofica per eccellenza: ma cotesta antifilosoficità, una volta pensata e accettata, è anch’essa una filosofia» \ Cfr l’artico¬ lo di Vittorio Rossi già analizzato3, che in parte accetta la tesi del Toffanin, ma per combatterla meglio. Mi pare ap¬ punto che la quistione di ciò che fu Pumanesimo non può essere risolta che in un quadro più comprensivo della storia degli intellettuali italiani e della loro funzione in Europa. Il Toffanin ha scritto anche un libro sulla Fine dell'Umanesi¬ mo e il volume sul Cinquecento nella Collezione Vallardi4. § ( 161 ). Nozioni enciclopediche. Ascaro. Così venivano chiama¬ ti i deputati delle maggioranze parlamentari senza programma e senza indirizzo, cioè deputati sempre pronti a defezionare. L’attributo era legato alle prime esperienze fatte in Eritrea di truppe indigene mer¬ cenarie. Cosi la parola crumiro è legata all’occupazione, da parte della Francia, della Tunisia, fatta con il pretesto di respingere la tribù dei Krumiri che dalla Tunisia si spingeva in Algeria a fare delle razzie; sarebbe interessante vedere chi fece entrare la parola nel vocabolario dei sindacati operai. Cfr Quaderno 26 (xn), p. 11.