Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, II.djvu/140

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i93o-i932: (miscellanea) 815 vidualismo arretrato, corrispondente a una forma di «apoli- ticismo» che corrisponde oggi all’antico «anazionalismo»: si diceva una volta «Venga Francia, venga Spagna, purché se magna», come oggi si è indifferenti alla vita statale, alla vita politica dei partiti, ecc. Ma questo «individualismo» è proprio tale? Non parte¬ cipare attivamente alla vita collettiva, cioè alla vita statale (e ciò significa solo non partecipare a questa vita attraverso l’adesione ai partiti politici «regolari») significa forse non essere « partigiani», non appartenere a nessun gruppo costi¬ tuito? Significa lo «splendido isolamento» del singolo indi¬ viduo, che conta solo su se stesso per creare la sua vita eco¬ nomica e morale? Niente affatto. Significa che al partito po¬ litico e al sindacato economico «moderni», come cioè sono stati elaborati dallo sviluppo delle forze produttive più pro¬ gressive, si «preferiscono» forme organizzative di altro ti¬ po, e precisamente del tipo «malavita», quindi le cricche, le camorre, le mafie, sia popolari, sia legate alle classi | alte. 64 Ogni livello o tipo di civiltà ha un suo «individualismo», cioè ha una sua peculiare posizione e attività del singolo in¬ dividuo nei suoi quadri generali. Questo «individualismo» italiano (che poi è più o meno accentuato e dominante se¬ condo i settori economico-sociali del territorio) è proprio di una fase in cui i bisogni più immediati economici non pos¬ sono trovare soddisfazione regolare permanentemente (di¬ soccupazione endemica fra i lavoratori rurali e fra i ceti in¬ tellettuali piccoli e medi). La ragione di questo stato di cose ha origini storiche lontane, e del mantenersi di tale situa¬ zione è responsabile il gruppo dirigente nazionale. Si pone il problema storico-politico: una tale situazione può essere superata coi metodi delPaccentramento statale (scuola, legislazione, tribunali, polizia) che tenda a livellare la vita secondo un tipo nazionale? cioè per un’azione che scenda dall’alto e che sia risoluta ed energica? Intanto si po¬ ne la quistione del come formare il gruppo dirigente che esplichi una tale azione: attraverso la concorrenza dei par¬ titi e dei loro programmi economici e politici? attraverso l’azione di un gruppo che eserciti il potere monopolistica¬ mente? Nell’un caso e nell’altro è difficile superare l’am-