Pagina:Gramsci - Quaderni del carcere, Einaudi, II.djvu/187

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862 QUADERNO 7 (vil) sacrifizi inauditi che gruppi umani ben disciplinati sanno compiere in determinate occasioni, quando il loro senso di responsabilità sociale è svegliato fortemente dal senso im¬ mediato del pericolo comune e l’avvenire appare più impor¬ tante del presente. Si può far l'esempio di un comizio in ^8 piazza che | è diverso da un comizio in sala chiusa ed è di¬ verso da un comizio sindacale di categoria professionale e cosi via. Una seduta di ufficiali di Stato Maggiore sarà ben diversa da un’assemblea di soldati di un plotone ecc. Tendenza al conformismo nel mondo contemporaneo più estesa e più profonda che nel passato: ( la standardizzazio¬ ne del modo di pensare e di operare assume estensioni na¬ zionali o addirittura continentali. La base economica del- l’uomo-collettivo: grandi fabbriche, taylorizzazione, razio¬ nalizzazione ecc. Ma nel passato esisteva o no ruomo-collet- tivo? Esisteva sotto forma della direzione carismatica, per dirla con Michels: cioè si otteneva una volontà collettiva sotto l’impulso e la suggestione immediata di un «eroe», di un uomo rappresentativo; ma questa volontà collettiva era dovuta a fattori estrinseci e si componeva e scomponeva continuamente. L’uomo-collettivo odierno si forma invece essenzialmente dal basso in alto, sulla base della posizione occupata dalla collettività nel mondo della produzione: l’uomo rappresentativo ha anche oggi una funzione nella formazione deU’uomo-collettivo, ma inferiore di molto a quella del passato, tanto che esso può sparire senza che il cemento collettivo si disfaccia e la costruzione crolli. Si dice che gli scienziati occidentali ritengono che la psi¬ che delle masse non sia altro che il risorgere degli antichi istinti dell’orda primordiale e pertanto un regresso a stadi culturali da tempo superati» 1 ; ciò è da riferirsi alla così det¬ ta «psicologia delle folle» cioè delle moltitudini casuali e l’affermazione è pseudo-scientifica, è legata alla sociologia positivistica. Sul «conformismo» sociale occorre notare che la quistio¬ ne non è nuova e che l’allarme lanciato da certi intellettuali è solamente comico. Il conformismo è sempre esistito: si tratta oggi di lotta tra «due conformismi» cioè di una lotta di egemonia, di una crisi della società civile. I vecchi diri-