Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/130

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Lo sviluppo di un pianeta ioS della Terra, si vedrà che le ultime due differiscono interamente dalla prima. La prima presume che l’in¬ terno della Terra lentamente e costantemente decli¬ nasse per temperatura dal centro verso l’infuori. La seconda e la terza ci richiedono di immaginare che vi siano grandi alternative e differenze di temperatura nelle profondità della Terra ; e che la ridistribuzione di temperature dia origine in sedi profonde a sforzi violenti ed a impulsi. Se gli impulsi fossero stati sol¬ tanto alla superficie essi sarebbero stati di nuovo ras¬ settati prontamente. Ove profondamente situati, essi potevano accumularsi per lunghi periodi e dare origine a risultati di gran lunga più cospicui a grandi inter¬ valli di tempo. Degli impulsi della prima sorta pote¬ vano sommuovere delle montagne ; ma l’azione a lungo differita di quelli della seconda sorta, situati profondamente, poteva scuotere dei continenti. Temperature del sottosuolo. Egli è alquanto umiliante, da parte di queste specu¬ lazioni, lo stabilire le vere conoscenze che noi abbiamo raggiunto circa le temperature della Terra e circa le sue profondità. 11 foro più profondo conosciuto è stato praticato dal governo Austriaco a Paruscho- witz nella Slesia; ed esso raggiunge una profondità di 6408 piedi (2136 m.), notevolmente minore di un miglia e mezzo (ossia di m. 2400). 11 suo diametro è di pollici 12 e ‘U (cm. 33 circa) alla superfìcie, e di circa due pollici ed un terzo (cm. 6 circa) al fondo del foro; e gli ingegneri incaricati di questo esperimento stabilirono che essi non avrebbero potuto raggiungere questa profondità ove non fosse stato che i tubi d’acciaio senza saldature di Mannessman fos¬ sero stati efficaci quali punte da trapano. L’On. Charles Parsons fece un calcolo, pochi anni addietro, dell’estimo di quanto verrebbe a costare, di