Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/197

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L’atmosfera 173 da cui è mantenuta la differenza di pressione. Una alterazione della quantità di acido carbonico produr¬ rebbe risultati considerevoli non soltanto chimica¬ mente, ma pure nel clima, poiché il gaz è un grande assorbente di calore. Vi sono tuttavia provvigioni di compenso che fa¬ rebbero assai lento l’aumento del gaz. Se la pressione di esso aumenta, le piante assorbono quel gaz ed emettono ossigeno. Le acque della Terra formano un apparato regolatore ben anche più importante. Le combinazioni chimiche nelle quali può entrare l’acido carbonico col mare, sono riversibili. Uno degli effetti di questo si è che vi è ricambio costante di acido carbonico tra le acque e l’aria sovrastante a quelle. Se vi è una pressione maggiore di acido carbonico nell’aria le acque ne assorbono di più. Presentemente la quantità di acido carbonico nell’aria ammonta a circa tre parti su io.ooo. La quantità nel complesso dei mari è di circa ventisette volte maggiore di quella. Per ottenere l’aumento di acido carbonico nell’aria, sino a quattro parti su io.ooo, sarebbe necessario in primo luogo di aggiungere un terzo della quantità di già presente. Ma ciò non basterebbe, perchè il mare continuerebbe ad assorbirlo, e secondo gli esperimenti del Dott. Krogh, se l’oceano dovesse essere ricon¬ dotto in equilibrio con l’atmosfera alterata vi dovrebbe essere un'altra addizione di due volte l'ammon¬ tare dell’acido carbonico ora presente nell’aria. Ciò significherebbe un’aggiunta all’aria, da qualche fonte terrestre, di più di 5 bilioni e mezzo di tonnellate di acido carbonico. Un calcolo di questo genere aiuta a spiegare la costanza dell’atmosfera e per indicare la grandezza dei cambiamenti che sarebbero richiesti per produrre in quella delle variazioni. Inoltre, quest’ as¬ sorbimento di gaz dal mare non è un processo lento. Esso ha luogo con rapidità notevole, e l’oceano risponde