Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/250

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226 Lo sviluppo di un pianeta ficie. La libertà dei suoi movimenti sarà notevol¬ mente influenzata dalla porosità della roccia. A cagione della pressione questa cesserà quasi a profondità con¬ siderevoli; cosicché il movimento dell’acqua sotterranea è estremamente debole nelia parte inferiore delle roccie che portino dell’acqua. Presso alla superficie l’acqua muovesi liberamente; e la sua libertà di movimento dipende evidentemente dalla porosità della roccia. Questa porosità dimi¬ nuisce colla profondità e, naturalmente, essa differisce di molto secondo la natura della roccia : arenaria, schisto, granito, ecc. Se la porosità media di tutte le sei miglia (circa km. io) di crosta in cui può sup¬ porsi sia trattenuta l’acqua, avesse da essere stabilita tra il 2 e 1/2 ed il 5 per cento — vale a dire una porosità maggiore di quella del granito da costruzione, ma molto minore di quella dell’arenaria pure da co¬ struzione — allora l’acqua là entro racchiusa forme¬ rebbe uno strato profondo tra gli 800 ed i 1600 piedi (tra i 240 e i 480 m.). Questo strato è stato consi¬ derato come una sfera acquosa, simile ad una buccia che avviluppi la sfera rocciosa del pianeta, ed è stata denominata l’idrosfera. I più antichi geologi hanno stimato il suo spessore ed il suo volume con cifre molto più alte. Alcunché dell’acqua, che così sprofonda nella crosta, ritorna su prontamente, assorbita dalle piante; raccolta da pozzi e da sorgenti ; congiunta colle correnti sot¬ terranee 0 con fiumi che in definitiva si congiungono poi col mare. Una piccola porzione dell’acqua che discende trova la sua strada in combinazioni colie roccie. Alcunché di essa è restituita dai vulcani e dagli spiragli vulcanici — sebbene la presunzione che le acque oceaniche ottengano accesso all’interno ri¬ scaldato del globo e vi siano assorbite nei crogiuoli di roccia liquefatta non possa essere accettata senza