Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/275

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CAPITOLO XIII. Movimenti della Terra. Movimenti della crosta. - Movimenti spasmodici dei terremoti. - Movimenti continuati lenti. - Contrazione. - Pressioni tangenziali. - Aree di terremoti. - Sollevamenti esplosivi. - Eruzioni vulcaniche e lave. - Sconnessione tra il vulcanismo ed i terremoti. - Fondazioni di montagne. - Fabbricazione di montagne e radio-attività. Quando si ricordino le circostanze che accompagnano la deposizione degli strati saranno evidenti due carat¬ teristiche di quelli. La prima si è che i sedimenti sa¬ ranno stati depositati in piani pressoché orizzontali ; la seconda è che ogni strato depositato di sedimento deve gradatamente assottigliarsi via via che esso si allontana dalla fonte dei suoi materiali. 1 sedimenti sono stati derivati dalla distruzione di una superficie di terre ; essi sono quindi necessariamente del massimo spessore nella massa, come sono pure i più grossolani per tessitura, quanto più sono prossimi al loro punto di rifornimento e diventano più sottili e di grano più fine com’essi ne sono depositati più lontano. Attual¬ mente i depositi sui fondi dei laghi, sugli estuari dei fiumi, e sui fondi del mare dimostrano coll’evidenza l’inalterabilità di questa legge di sedimentazione. Ma, com’è appena necessario il dire, l’osservazione pratica ricorda esempi innumerevoli di strati che sono ben lungi dall’essere orizzontali. Alcuni agenti sono stati all’opera coll’alterare l’inclinazione loro contraendoli, contorcendoli, interrompendo la continuità loro, devian¬ doli, sollevando una porzione di essi al di sopra di una