Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/290

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266 Lo sviluppo di un pianeta sempre nelle vicinanze di grandi disuguaglianze della nuda superficie della Terra. Vale a dire, della super¬ ficie, com’essa apparirebbe se fosse spogliata di oceani. Cosi vi sono delle aree di origini di terremoti lunghesso la costa Nord Ovest dell’America del Nord, dall’Ala¬ ska alla California; un’altra area lungo la costa oc¬ cidentale del continente dalla California a Lima : ed una terza da Lima alla Patagonia. Una quarta area in quest’emisfero è denominata l’area delle Antille, ed abbracciando le Indie occidentali interseca l’altra area di terremoti del Centro dell’America, area questa che è situata principalmente sul Pacifico. Degli altri distretti di grande attività formano l’area lungo la costa del Giappone che interseca un’altra area che copre le Indie orientali, e l’Australasia. Durante gli ultimi pochi anni passati vi è stata la più grande attività sui mar¬ gini degli ultimi distretti menzionati : e nei dieci anni 18991908, inclusi, il numero di grandi terremoti pro¬ venienti da queste due regioni (terremoti cioè che fu¬ rono registrati dagli osservatori sismologici in altri continenti) giunse a 266 (1). 11 Dott. Milne ad un primitivo stadio delle sue in¬ dagini, come sismologo, ha richiamata l’attenzione sul fatto che tutte queste aree d’origine di terremoti erano situate dove le terre avevano un declivio ripido nel mare. Se delle linee sono tratte dai picchi delle Ande, oppure dalle alte terre del Giappone verso i confini dell’Oceano Pacifico, per una distanza di 120 miglia la pendenza è dell’uno su venti 0 dell’uno su trenta. La conseguenza che ne ha dedotta Milne è stata che qui vi fu una tendenza delle roccie di sdrucciolare 0 piegarsi ; e che dove questa tendenza esistesse succe- (i) Il numero totale dei grandi terremoti cosi registrati in questo periodo decennale fu di 661. (Relazione annuale del Dott. J. Milne alla British Association. 1909).