Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/291

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Movimenti della Terra 267 derebbero, e sono infatti avvenuti, dei terremoti. L’altra conseguenza che Milne ha tatto derivare dalle sue ri¬ cerche si era che i terremoti erano frequenti in quei distretti dove vi fossero delle evidenze che la crosta della Terra andasse lentamente sollevandosi 0 lenta¬ mente deprimendosi. Sollevamenti esplosivi. Ma tra le mani del Dott. See queste conseguenze sono trasmutate in altro modo. Il terremoto, dice il Dott. See, non è la prova che gli strati siano stati sforzati a tal segno che alla fine essi abbian dovuto rompersi d’un tratto. Al contrario il terremoto prodotto dapprima da cause esplosive (il mescolarsi dell’acqua col fuoco oppure la generazione esplosiva di vapore) è la forza che è all’opera approfondendo l’oceano, sol¬ levando le terre, raggrinzando gli strati e (mediante l’effetto cumulativo di un certo numero di tali solle¬ vamenti esplosivi) formando le serie di montagne. Se¬ condo questo modo di vedere il Dott. See considera le concavità nei bacini degli oceani, che si estendono come larghe fosse attorno ad una gran parte di tutti i continenti, e che stanno per ampiezza tra le dieci e le 300 miglia, come se fossero state scavate da esplosioni di vapore. 11 principio generale che egli con¬ cepisce come la base di queste escavazioni è stato spiegato in un precedente capitolo. Il Dott. See si serve di quel principio per spiegare la leggerezza relativa di alcune aree di montagne della crosta della Terra (1). « Quando la tensione del va¬ pore racchiuso sotto gli oceani diventa grandissima, esso finalmente costringe la crosta a cedere lungo i margini, e le montagne sono spinte all’insù dove la crosta si spezza parallela alla costa. Quando una via (1) « Proc. Americ. Phil. Soc. » Voi. XLVI, 1907.