Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/309

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Età e Clima 385 montare compenserebbe tutto il calore che la Terra irradia attorno a sè nello spazio. Finalmente Strutt (i) ed Ève (2) (nel Canadà) hanno esaminato le roccie della superficie della Terra, tanto ignee quanto sedimentarie, ed hanno trovato che gli ammontari dei minerali radio-attivi in esse erano molto in eccesso della quantità che i calcoli di Rutherford richiedevano. La quantità trovata variava da gr. 4.78 di radio su grammi 1.000.000.000.000 del granito della Rhodesia a grammi 10,3 di radio su mille miliardi di parti del basalte di Groenlandia e 0,12 parti sovra 1.000.000.000.000 della creta di Cambridge. Ève ha trovato che il risultato medio tra gli anzi- detti era di 1,7 su 1.000.000.000.000 per le roccie ignee e di 1,1 per quelle di sedimento; e tutti e due questi risultati sono più di trenta volte maggiori di quanto richiedano i calcoli di Rutherford. I torrenti di lava, e le roccie vulcaniche, ed alcune roccie ignee mostrano delle proporzioni ancor più elevate di minerali radio-attivi. Alcune roccie della galleria del Sempione salgono sino al valore di 9,6 per ogni i.oco.ooo.ooo.ooo parti e la media di un gran numero di roccie ignee all’infuori di quelle del Sem¬ pione, giungono all’alta ragione di 4,2 per ogni mille miliardi di parti, cioè quasi un centinaio di volte di più di quanto sia necessario. Se noi potessimo sup¬ porre che il radio od i minerali radio-attivi fossero ugualmente distribuiti per tutta la Terra, ci si pare¬ rebbe innanzi il fatto straordinario che queste sostanze vanno sviluppando maggior calore di quanto ne vada perdendo la terra : e quindi per altrettanto tempo che la Terra andrà diventando più fredda per la perdita di calore nello spazio, essa andrà invece diventando più calda. (1) Strutt, « Proc. Roy. Soc., » 77A, 472, e 7A, 150. (2) Ève, « Phil. Mag. », August, 1907, p. 231.