Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/310

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286 Lo sviluppo di un pianeta Quando le ricerche, le quali miravano ad accertare la presenza del radio, furono spinte nella profondità del mare è stato trovato che l'acqua del mare e le melme degli abissi marini contenevano del radio in quantità grandi. Joly (i) ha calcolato che nelle acque degli oceani vi sono 20 mila tonnellate di radio, e che un milione di tonnellate di radio siano sparse sul suolo dell’oceano. I bacini concavi dell’oceano accumulano e concentrano del radio e dell’uranio ed i prodotti loro ; e Joly suppone che nelle grandi fosse — tali come quelle che per la natura delle prime distribuzioni di continente e di oceano furono formate lungo la costa ovest delle Americhe — i sedimenti ivi depositati ac¬ cumulano, non materia soltanto, ma ben anche energia radio-attiva. « L’energia è infatti trasportata con i sedimenti — l’energia che determina il posto del cedimento e del sollevamento degli strati, ed ordina che le serie di montagne s’erigano attorno ai limiti continentali. La sedimentazione da questo punto di vista è una tra¬ sportatrice di energia ». Si vedrà che Joly sostituisce all’ « azione del vapore » di See, l’energia calorifica lenta della radioattività. Noi possiamo inversamente chiedere con See se questi fenomeni radio attivi sono limitati ad un foglio relativamente sottile della crosta del pianeta? Diminuisce la radio-attività con una mag¬ giore profondità della crosta ? « Cosi addentro », osserva Joly (2), « niente di definito può essere dedotto su questo punto. In parti del basalte del Deccan Indiano la corrente di lava dimostra una piccola quantità di radio, ma la media n&n è più bassa di quella di altre roccie dello stesso (1) Joly « Phil., Mag. », July, 1908, p. 190. (2) Discorso presidenziale alla sezione geologica della British Association, Dublino, 1908.