Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/311

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Età e Clima 287 genere. Le roccie del centro del S. Gottardo mostrano le radio-attività le più basse finora incontrate Vi può essere un significato in questo Ma l’intiera quistione è presentemente intralciata dalla difficoltà che noi conosciamo soltanto poco circa l’origine delle roccie ignee. Noi non conosciamo le profondità, da cui esse sono state portate...». Si vedrà chela posi¬ zione del radio, quale influenza plasmatrice del pia¬ neta, non è ancora assicurata ; sebbene, l’esistenza dei minerali radio-attivi fosse pur anco limitata ad una moderata profondità della crosta, la loro influenza sa¬ rebbe importante, perchè la crosta riscaldata da essi come una coperta che si riscalda di per sè stessa, aiuterebbe a preservare il nocciolo del pianeta dal pei- dere il suo calore. Età della terra. Contemplate da questo punto di vista le potenzia¬ lità del radio sono state afferrate dai geologi come un argomento contro quella meschina limitazione della vita della Terra, alla quale le teorie matematiche di Lord Kelvin lo avevano condotto. Lord Kelvin pervenne al suo estimo dell’età del mondo da parecchie conside¬ razioni: la vita del Sole; l’effetto dell’attrito delie maree nel ritardare la sua velocità (2) ; ed il raffred¬ damento delle sue roccie. Egli assunse, come punto di partenza, un globo del diametro di 8000 miglia (Km. 12800) con una temperatura uniforme di 3710° C. che era la più bassa temperatura a cui la sua crosta potesse solidificarsi; ed egli si domandò quanto tempo avrebbe richiesto un tal globo per raffreddarsi sino (1) Il secondo di questi fattori è stato modificato mediante una nuova discussione da Sir G. H. Darwin (Discorso presidenziale Sezione A., Brit. Assoc., 1886).