Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/32

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i6 Lo sviluppo di un pianeta delle forme loro colla fotografia celeste. In qualche caso è segnalata un’estensione di possibilità di collisioni. Per esempio la forma di qualche nebulosa sembra ri¬ chiedere l'ipotesi che vi fosse una parziale collisione tra due stelle. Il calore sviluppantesi dal cozzo, o da ciò che in meccanica è detto « momento d’arresto », preso insieme con la mutua attrazione delle due stelle, impartirebbe un movimento rotatorio del più alto or¬ dine ai due sistemi. In alcuni esempi le conseguenze potrebbero essere la fusione delle due stelle in una nebulosa gigantesca. O se vi fosse un arresto parziale del moto d’avanzata di una o dell’altra stella, allora certe parti di ciascuna di esse potrebbero sfuggire dalla spirale principale. Una simile catastrofe è possibile ve¬ derla nella nebulosa nei Cawes venatici (Cani da caccia). Vi sono altri esempi, ed altre deviazioni dal tipo re¬ golare, il meccanismo dei quali casi s’ingegna la teoria di spiegare; ma presentemente la cosmogonia così ar¬ chitettata si può applicare come una spiegazione alle nebulose spirali, nel loro complesso, ed è una delle più utili dacché ci fornisce una spiegazione plausibile delle circostanze in cui il sistema dei pianeti che circondano il Sole ha avuto origine. Tal’è la teoria che, se vien concessa la probabilità dell’avvicinarsi molto prossimo dei due soli, ci offre un’informazione soddisfacente di una nascita di un sistema tal quale noi conosciamo essere quella del Sole e dei pianeti suoi. Egli è, tuttavia, necessario di aggiun¬ gere che, dappoiché la teoria non è guari più antica che lo stesso ventesimo secolo, essa non é stata sottoposta a quell’inquirente sorta di critica che per più di un secolo è stata diretta all’ ipotesi nebulare di Laplace (i). (i) Laplace annunziò la sua ipotesi nell’anno 1786 come una nota al di lui Syslème du monde. Il sig. W. W. Brvant (A history