Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/329

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Età e Clima 30 S jrlobo una volta fosse soggetto ad una caduta di pioggia di molto superiore alla presente, e che questa vada anche adesso progressivamente diminuendo, è una teoria che non è con certezza fondata sulla deduzione. L'epoca glaciale Permiana. Vi sono delle reliquie di agghiacciamento, come noi abbiamo detto, tra i più primitivi degli strati di sedi¬ mento (Terreno Cambriano in Norvegia e nella China), ma l'agghiacciamento del periodo Permiano che porta la prima grande divisione geologica delle roccie, cioè il Paleozoico, per dirla più precisamente, è quello che fornisce il più imbarazzante dei problemi climatici. 11 periodo Permiano fu altresì notevole per un conside¬ revole cambiamento di contorni geografici, e per le grandi ripiegature della crosta della Terra. Egli è dif¬ ficile di evitare la supposizione che a quell’epoca vi fosse una grande diminuzione dell’area occupata dagli oceani, ed un grande sollevamento di terre continen¬ tali, accompagnato da grande sprofondamento dei letti degli oceani. Egli è possibile di supporre che anterior¬ mente al periodo Permiano il globo fosse stato ri¬ coperto da un’atmosfera umida di nuvole, e che i mari fossero caldi. Tali condizioni si sarebbero adat¬ tate molto bene colla formazione dei vasti depositi vegetali dell’epoca Carbonifera, sebbene, come osserva Eliot Blackwelder (1) : « Noi possiamo difficilmente conciliare coll’ipotesi di un’atmosfera perpetuamente umida e nuvolosa, l’esistenza di deserti nell’ India durante il periodo Cambriano, gli altri a New-York durante quello Siluriano, nel Michigan e nella Nuova Brunswick durante il Carbonifero e nella Germania durante il periodo Permiano. È tuttavia esagerata la (1) « Science », Aprile, 1909, pag. 660. E. S. Grkw