Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/333

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Età e Clima 309 protettrice, simile a quella d’una coltre, del vapore d’acqua nel ritenere il calore, sarebbesi attenuata. L’effetto sarebbe stato più appariscente sopra il terreno che sopra il mare; ed un’altra fonte di differenziazione sarebbe sorta per tal modo. Ciascheduna delle presunzioni di cui noi abbiamo fatto cenno adduce alla conclusione che quando un periodo di dominazione del terreno tenne dietro ad uno di dominazione dell’oceano sul nostro pianeta, il clima uniforme preservato dagli oceani lasciò il posto agli estremi di clima introdotti e favoriti dalle super- fici delle terre. È possibile che, quando fu perturbato l'equilibrio planetario, 0 rispetto alla distribuzione sul globo delle terre e del mare, 0 rispetto alla distribuzione su di esso di caldo e freddo, 0 nel suo avvicendarsi di co¬ stituenti gazosi tra mare e terre — che l’oscillazione non facesse pausa in una qualche condizione di riposo, ma diventasse eccessiva nella direzione opposta; come un pendolo tolto dalla posizione di riposo oscilla oltre quella posizione nella direzione inversa prima che il riposo sia ristabilito. Il Prof. Arrhenius ha suggerito, per esempio, che lo scoppiare di un’attività vulcanica coincidente col sollevamento dei continenti, fornirebbe all’aria grandi provviste di biossido di carbonio. Tali sono alcune delle spiegazioni del periodo gla¬ ciale, e sebbene esse non siano competenti per spie¬ gare gli ulteriori periodi glaciali nella storia geologica, esse suggeriscono alcune delle cause, che possono essere comuni ad entrambi, e che sono, — disturbo della circolazione oceanica nel primo luogo e disturbo della circolazione atmosferica nel secondo. Entrambi questi sono intimamente dipendenti dalla distribuzione delle masse di terre e delle aree di mare. Vi è una disposizione crescente di riferire il tempo meteorologico se non il clima, principalmente alla circolazione atmo¬