Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/335

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Età e Clima 311 effetti, addizionate ad altre che noi abbiamo di già indicato, può aver condotto all’addiacciamento. Variazioni nel calore del Sole. Queste ipotesi esauriscono quasi le spiegazioni offerte, sebbene sia stata messa innanzi l’idea che le ere gla¬ ciali potessero essere state causate da variazioni nel calore del Sole. II Dott. C. G. Abbot (1) ha dimo¬ strato che vi è una variazione, la quale ammonta a tanto come i! 5 per cento del calore ricevuto dal Sole: ma, naturalmente, non è possibile alcuna prova che vi fossero intermittenze 0 diminuzioni del calore del Sole, le quali si estendessero per la durata di diecine di migliaia d’anni, quante ne perdurarono le epoche glaciali. In somma, si può dire che la teoria è proclive ad attribuire il clima ad alterazioni nella distribuzione del mare e delle terre ; e che queste alterazioni possono essere riferibili agli sforzi del globo, situati in profonda sede, per raggiungere l’equilibrio; 0, in un grado mi¬ nore, aH’ammontare variante dei bacini oceanici e delle masse di terra. Una grande alterazione nelle aree relative di terre e di mare altererebbe la costituzione tanto del mare come deH’aria, coll’influenzare il ricambio di gaz tra quelli. Vi sarebbe un’oscillazione delle quantità rela¬ tive di biossido di carbonio e di ossigeno assorbiti dal mare e dall’atmosfera. Questa causa, aggiunta alle distribuzioni, rivedute e corrette, delle terre e del mare, addurrebbe alla formazione di nuove correnti tanto nell’oceano quanto nell’atmosfera. Queste nuove condizioni perturberebbero il clima e (1; « Astrophysical Journal», Voi. XIV, 1904, pag. 305-21.