Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/388

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364 Lo sviluppo di un pianeta talvolta delle reliquie di alghe. Ma ciò non è ben certo ; sebbene teoricamente vi debba esser stata ab¬ bondanza di vita vegetale nei mari Cambriani. Le vestigia della vita di piante marine, non meno di quelle delle piante di terra, continua ad esser non soddisfacente attraverso alle età succedentisi dell’Or- doviciano e del Siluriano. Nel Devoniano l’evidenza delle alghe procede come prima ; e vi sono delle se¬ zioni di ciò che è interpretato essere lo stelo di una gigantesca pianta marina, il quale stelo raggiunge talvolta il diametro di tre piedi (90 cm.) (1). Le piante terrestri non hanno lasciato vestigia nelle roccie primitive più soddisfacenti di quelle lasciate dalle piante marine. Nel Devoniano un certo numero di esse appare molto ben sviluppato. Nel Carbonifero l’evidenza della vita vegetale è schiacciante. La differenza tra le forme delle piante in queste epoche rende necessario il supporre oche le piante avessero una storia di un passato assai lungo dietro di loro, durante il quale esse aves¬ sero potuto differenziarsi e svilupparsi ; oppure che vi fosse stata una rapidissima evoluzione, ed una rapi¬ dissima estensione di forme intermedie. Nei placidi bacini Devoniani, le felci e loro compagne e le Gimnospermi inferiori furono abbondanti. Non vi è evidenza di erbe epatiche 0 di muschi, nè di alghe terrestri 0 funghi ; sebbene siano stati trovati dei bat¬ terli — un fatto molto interessante quando si consideri la minutezza e la fragilità dei batterii. Si ritrovarono presenti le felci ed una forma tra le felci e le cicadi; e così vi erano altre due sotto classi del gruppo (Pte- ridophyta) a cui le felci appartengono — caiamiti, antenati giganteschi delle code di cavallo e dei lico¬ podi (Lepidodendron). È stato pure asserito che vi (1) Nematophycus. Quella può essere stata la massima per dimensione di questa forma di piante di mare.