Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/395

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Il regno animale 37i vero, le relazioni di queste forme di vita tra di loro non possono essere presunte. La motilità degli animali fu interamente contraria alla loro formazione in tipi regolari e perfetti. Le piante rimanevano comparativamente immobili e soggette per molte età a condizioni sempre consimili. Gli animali avevano, all’opposto, degli organi di lo¬ comozione per mezzo dei quali essi potevano percor¬ rere intieri continenti — e forse per via dei ponti di terra — persino intieri emisferi a disposizione loro. Così il tipo fu assoggettato ad ambienti circostanti di sorta immensamente differenti tra di loro. Esso, se non adatto ad una località, era idoneo per un’altra. In un posto (come i conigli nell’Australia ed il passero Inglese per ogni dove) ha trovata una dimora così adatta alla sua indole, che esso si è moltiplicato tanto da essere al disopra d’ogni novero; ed aumen¬ tando in numeri progressivi esso può aver raggiunto una crescente attitudine alla variabilità (i). Per tal modo sin da principio furono assicurate le mutazioni delle specie animali ; esse, nei monchi ricordi archeologici, sono di¬ venute sconcertanti. Egli è di maggior profitto, nello stato presente delle cognizioni nostre, di notare il progresso, l’arresto e il declinare della specie, anziché di tentare di rintracciare strettamente la conversione di una specie in un’altra. Egli è niente meno possibile di rintracciare gli an¬ tenati primitivi e di trarre conclusioni plausibili circa la linea di discendenza di più d’una specie ; e vi sono abbastanza « anella » per giustificare l’opinione che in tutti i casi la vita di un periodo geologico è passata (i) Ai tempi nostri questo ancora accade, come lo illustra l’esempio addotto del coniglio in Australia, dove esso si propagò in un modo così rapido ed in tali proporzioni da provocare dei provvedimenti legislativi per il suo esterminio, indispensabile a salvaguardia dell’agricoltura. (Nota del Traduttore).