Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/427

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


La durata dell’uomo 401 trovate delle forme di selci scheggiate, che sono, sotto più d’un aspetto, più rozze che gli arnesi di quarzo e che le armi, le quali sono accolte senza cavilli come lavori dell’uomo. Tra i posti dove questi selci curiosi furono trovati vi fu Ightham nel Kent. Colà il Signor Benjamin Harrison le ha ritrovate sulla cima di piat¬ taforme elevate di tale età che se esse possono essere ammesse quali di lavorazione genuina dell’uomo esse ricaccerebbero indietro le prime apparizioni della razza umana oltre quella di qualsiasi cranio sinora trovato, e le assegnerebbero al periodo terziario. Questi fram¬ menti di quarzo furono sottoposti all’esame di Sir J. Prestwich, e degli esemplari di esse si possono vedere nel Museo di Storia Naturale. Esse sono deno¬ minate Eoliti, e la discussione circa all’essere desse artificiali oppure accidentali ha dato origine alla con¬ troversia Eolitica. Esse non furono le sole ad esser rinvenute. A Thenay cinquant’anni addietro l’Abate Bourgeois scoperse al¬ cune selci cosi scheggiate nei deposititi del terreno Terziario (Oligocene), e la scoperta di Thenay può essere considerata come il punto di partenza della supposizione dell’esistenza dell’uomo Pre-glaciale. Dopo d’allora sono state trovate delle selci scheggiate a Puy Cormay in Alvernia, dove non vi è dubbio circa la data dei giacimenti ; essi sono certamente del Ter¬ ziario ; la sola cosa in discussione è il carattere arti¬ ficiale delle pietre (1). È dessa una quistione in cui le più alte autorità non sono pervenute a trovarsi d’accordo. Uno dei principali oppositori all’origine artificiale di quelle è il Prof. Marcellino Boule. Nel corso delle in¬ dagini sue concernenti le forme delle selci, il Prof. Mar¬ ti) Per carattere artificiale intendasi il carattere di essere quelle pietre lavorate ad arte, e non già scheggie naturali. (Nota del Traduttore). E. S. Grew ìli