Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/45

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La formazione di sistemi solari 27 Si è saputo per lungo tempo esistere l’elio intorno al Sole; esso è stato ritrovato più recentemente sulla Terra; ed esso è stato specialmente indentificato col¬ l’emanazione del radio. Quando l’elio è dissociato dal radio la sua nascita è accompagnata da uno straor¬ dinario sviluppo di energia. 11 Prof. Simon Newcomb ha supposto che la presenza di elio nelle stelle po¬ tesse essere un sintomo dell’esistenza di alcuni im¬ mensi magazzini di energia (1), allora a noi scono¬ sciuta in cui avrebbe da essere ricercata l’origine della loro evoluzione e sviluppo. La scoperta delle proprietà del radio ha illuminato questa espressione. Lo sfacelo dell’ atomo del radio è accompagnato dalla liberazione di provvigioni, rela¬ tivamente enormi, di energia. Egli è possibile che la origine dei sistemi stellari dovrebbe pure esser ricercata nella liberazione delle energie atomiche nei crogiuoli stellari. Delle stelle di un secondo tipo hanno una leggera tinta d’oro ed appartiene a queste il nostro Sole. La gradazione della tinta dorata è affine a quella di un velo di nebbia, oppure ad uno strato ostruente nel¬ l’atmosfera del sole che assorba molto della luce vio¬ letta. 11 terzo tipo comprende le stelle rosse, le quali, quando vengon esaminate collo spettroscopio, rivelan molte linee metalliche, quelle del calcio, ferro, sodio e magnesio tra le altre. Nel 1904 il Prof. Fowler trovò un altro metallo in parecchie di codeste stelle, il titanio. Tali stelle spesse volte sono variabili ed egli è probabile che esse stiano approssimandosi al termine della loro carriera come soli. Un altro tipo di stelle rosse, tro¬ vato principalmente nella vicinanza della Via Lattea, mostra la presenza di carbonio e di cianogeno. Esse (1) « The Star: A Study of thè Universe ».