Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/457

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Appendice D. I resti fossili deH’nomo di Piltdown. Nell’anno 1911 a Piltdown (Sussex - Inghilterra) fu¬ rono scoperti dei fossili frammisti a ciottoli ed a selci apparentemente lavorati a mano. Il tutto era frantu¬ mato e disposto alla rinfusa, anzi sembrava, in ta¬ lune parti, di essere stato trasportato dalle acque e di essere quindi stato logorato da questo trasporto. Tramezzo ad alcuni avanzi fossili di mammiferi del periodo Terziario (Elefante, Mastodonte, ecc. ecc.) fu¬ rono rinvenuti dei frammenti di un cranio umano ed una metà incompleta di una mandibola. L’aver rinvenuto tutti questi fossili giacenti insieme non significa che essi siano della stessa epoca, dac¬ ché è evidente il trasporto subito da una parte di essi. L’importante si è l’aver potuto ascrivere con certezza alcuni fra codesti avanzi a reliquie umane, e lo studio delle loro caratteristiche. Quello studio, e la ricostruzione del cranio dai pochi frammenti trovati, presentarono notevoli difficoltà, e si possono riassumere in due fasi. Nella prima di queste (1912) furono attribuite a quel cranio, e specialmente alla mandibola di esso, delle ca¬ ratteristiche approssimantisi alquanto ad alcune carat¬ teristiche scimmiesche, sebbene nel loro complesso quelle riscontrate rimanessero indubbiamente umane. La capacità cranica, trovata allora, era di centimetri cubi 1070 ; vale a dire, mentre era pari ad una volta e due terzi di quella delle scimmie le più elevate (e ad