Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/63

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CAPITOLO III. Sfere che si raffreddano. La faccia della Luna • Azione vulcanica sulla Luna - Crateri della Terrae della Luna paragonati tra di loro-Contributi meteorici alla Luna - Il cratere di Canyon Diablo - I mari della Luna - Collisione con un planetoide. Se egli è supposto che al cominciamento della loro storia binaria entrambe, Terra e Luna, fossero par¬ zialmente liquefatte, oppure ad ogni modo liquefatte sulle loro superfici, allora gli sforzi delle maree innal¬ zate dalle loro mutue attrazioni devono aver prodotto effetti gravissimi. Mentre le due sfere erano stretta- mente vicine l’una all’altra, ondate montuose di lava avrebbero viaggiato sopra le superfici di entrambe. La velocità del movimento d’onda costantemente andò rallentando, tuttavia, come le sfere andavano allon¬ tanandosi l’una dall’altra. Giungerebbe il giorno in cui l'azione della marea ed i movimenti lenti delle onde viscose diverrebbero a mala pena più percetti¬ bili di quanto esse siano adesso : e non vi è fondato motivo di credere che qualcuna delle caratteristiche permanenti o della Luna, o della Terra, debbano es¬ sere ascritte alle azioni delle maree delle età passate. L’effetto dell’attrazione della Terra, presentemente sei volte più grande sulla Luna, di quanto l’attra¬ zione della Luna sia sulla Terra, ed anticamente pro¬ babilmente più grande, sarebbe affatto sufficiente per sollevare qualche interna massa di liquido sulla Luna ad una considerevole altezza. Ma essa non può aver servito bene per fungere da pompa per innalzare la