Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/66

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48 Lo sviluppo di un pianeta Questo appare in tutte le caratteristiche rese visibili dal telescopio. Zollner, con un computo ingegnosis¬ simo, basato suH’ammontare di luce solare riflessa, stima che l’angolo medio della superficie lunare col¬ l’orizzonte suo sia di cinquantadue gradi. « Sebbene noi non abbiamo base alcuna per calco¬ lare il pendio medio del terreno e del fondo del mare sulla Terra, è molto probabile che esso non giunga a più di cinque gradi. Questa differenza, altrettanto- come parecchie altre, è più verosimilmente dovuta alla mancanza sulla Luna dell’opera dell’acqua, la quale con tanta efficacia corrode e strascina a valle gli scaglioni della Terra, tendendo sempre a portare la sua superficie ad un livello uniforme ». Crateri. « La più notevole caratteristica della superficie lu¬ nare è l’esistenza di buche eccessivamente nume¬ rose, il più sovente munite all’ingiro di mura a foggia d’anella, le quali mura sono precipitosamente scoscese verso la cavità centrale e scendono più dolcemente verso la regione circostante. « Queste fosse variano moltissimo per dimensione; le più grandi sono più di un centinaio di miglia di diametro, mentre le minori discernibili sono meno di mezzo miglio di larghezza. 11 numero loro cresce col diminuire del diametro loro; vi sono parecchie mi¬ gliaia di esse così piccole che esse sono rivelate so¬ lamente quando ricercate con i più potenti telescopi e colle viste migliori. In tutte coteste cavità vi è entro il muro a cerchio, e ad una considerevole pro¬ fondità al disotto della cima di quello, un piano pressoché piatto, il quale spesse volte ha una buca centrale, oppure al posto di quella una rozza cava a pareti verticali... All’interno delle mura di cintura delle grandi cavità, maggiori di dieci miglia di diametro,