Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/92

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70 Lo sviluppo di un pianeta quanto più sono prossime all’equatore; ed alcune altre incompatibilità e fenomeni inesplicabili sono pre¬ sentati dai contrassegni del pianeta. La gran macchia rossa che in vari stadi di intensità si vede di quando in quando tra la corrente equatoriale e la corrente temperata del Sud, è una delle più imbarazzanti caratteristiche del pianeta. Nella sua sezione reale essa è alquante volte più grande della Terra; ma non è possibile di dire se essa è un’isola fluttuante quasi fosse sulla superficie di un pianeta liquido, oppure se essa sia una parte del pianeta che di tanto in tanto sia oscurata. Nelle osservazioni raccolte dal Sig. Williams Stanley (i) egli osserva che sotto le condizioni, colle quali meglio può essere veduto Giove, l’intiera mac¬ chia ha mostrata una struttura complicata di parti¬ colari delicati. Fu abitualmente pensato che le regioni luminose di Gioye rappresentassero la superficie su¬ periore di un inviluppo di nuvole frequentemente il¬ luminato dal sole ; mentre i segni scuri fossero dovuti a spaccature entro questo nuvoloso inviluppo che ci permettessero di scorgere la superfìcie solida e più scura del pianeta. Ma la più recente opinione si è che non vi sia gran differenza d’altitudine tra le su- perfici delle zone luminose e di quelle scure, come noi le vediamo. Si è pur congetturato che le grandi correnti di materia di Giove, di qualunque carattere sia la materia, fluiscano fianco a fianco, a velocità differenti, e che è possibile che il materiale di una corrente irrompa accidentalmente in un’altra. Ma questo indipendentemente dai particolari, ed indipendentemente dalla speculazione, è il solo mate¬ riale che Giove ci fornisca per lo studio dello sviluppo (i) « Zenographical Fragments », voi. Il, «The Motions and Changes in thè Markings on Jupiter, » di Mr. Stanley Wil¬ liams (1909).