Pagina:Grew - Lo sviluppo di un pianeta, 1914.djvu/95

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Analogie planetarie 73 la nebbiosità, la quale occasionalmente oscura dei particolari della superficie sia dovuta alla formazione di nebbia. Particelle di polvere (o di carbone, come nel fumo non intieramente consumato delle città) agi¬ ranno come provocatrici di nebbie. A cagione della debole gravitazione di Marte i movimenti atmosferici devono essere languidi. Un’altra sorta di nebbia per¬ cettibile su Marte è ascritta da Lowell alla fusione delle nevi polari. Essa è della massima evidenza sulla frangia dei capi polari. In queste regioni Artiche av¬ vengono nevicate di lunga durata. Il Prof. W. H. Pickering ha notato nel 1890 due uragani che si esplicarono sopra il cerchio polare, il primo dei quali durò due settimane, ed il secondo dei quali cominciò a volgersi al sereno soltanto dopo 41 giorno. Pickering aggiunge anche un’osservazione che conferma l’impressione che le nuvole delle regioni più temperate non sono nuvole di vapori tali come sono caratteristiche dell’atmosfera della Terra. Il loro colore è sempre di un giallo leggero-. È da notarsi che la neve dei capi polari spesso ha una tinta gialliccia. Canali di Marte e loro significato. Di tutte le caratteristiche di Marte nessuna ha pre¬ sentato cotanta opportunità di controversia quanto il cosidetto sistema di « canali ». La faccia di Marte ha delle aree tanto chiare quanto oscure ; ed era una volta creduto che queste fossero mari e terre. Ma non vi sono oceani su Marte ; le più delicate indagini spettroscopiche per molto tempo non giungevano a dimostrare che vi fosse del vapore d’acqua nell’atmosfera del pianeta, e la sua esistenza non può neppur adesso ritenersi come provata (1). Le aree (1) F. W. Very (Lowell Observatory Bulletin, 1909, N. 36) ha riaffermato resistenza di vapore d’acqua coll’evidenza spettrosco-